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Vicolo Cieco

    Potrei fingere di avere un altro nome

    Barricarmi dietro colate di cemento

    Mimetizzarmi tra i fili d’erba che popolano la primavera

    Mi troveresti ancora.

    Strisceresti come una serpe infame

    Insinuandoti fra le crepe delle ossa e dei muscoli sfilacciati

    Staresti lì,

    un cecchino che mira ad ogni respiro.

    Risucchiandomi l’anima.

    Monica Portatadino