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“La Voce dell’Invisibilità” Circle Time

    L’evento “La Voce dell’Invisibilità”, in programma il 30 maggio 2026 dalle 16.00 alle 18.30 a Isola delle Femmine presso l’Hotel Sirenetta, rappresenta un’iniziativa straordinaria che va ben oltre il classico convegno medico, configurandosi come un tentativo concreto di trasformare una malattia spesso ignorata in un tema pubblico, condiviso e riconosciuto. Parlare di fibromialgia è oggi più che mai necessario, poiché questa sindrome cronica non si limita a colpire il corpo con dolore muscolo-scheletrico diffuso, stanchezza persistente, disturbi del sonno, ipersensibilità e le difficoltà cognitive della cosiddetta “fibro fog”, ma porta con sé un carico sociale e culturale pesantissimo.

    Chi ne soffre si trova infatti a combattere contro ritardi diagnostici, isolamento psicologico e una diffusa mancanza di comprensione in famiglia e sul lavoro, rendendo il titolo dell’incontro un perfetto manifesto per un dolore reale ma invisibile agli occhi degli altri. Per scardinare questo meccanismo di invisibilizzazione, l’evento adotta la formula innovativa del Circle Time, uno spazio di dialogo orizzontale, ascolto reciproco e condivisione in cui il vissuto personale delle pazienti acquisisce la medesima dignità del sapere scientifico, offrendo una risposta terapeutica potente a chi troppo spesso viene etichettato come semplicemente ansioso o ipersensibile. Il vero punto di forza dell’iniziativa risiede però nel suo approccio multidisciplinare, capace di unire l’area medica a quella artistica e riabilitativa. La presenza di Monica Sapio, specialista in medicina antalgica, guiderà il focus sulla gestione integrata del dolore cronico attraverso terapie farmacologiche, educazione e gestione dello stress, mentre l’intervento della fisioterapista Valentina Erta scardinerà il falso mito secondo cui chi soffre di fibromialgia debba evitare il movimento, promuovendo invece programmi di attività fisica graduali e personalizzati per ridurre la rigidità e l’affaticamento. Accanto alla scienza troverà spazio l’emotività grazie a Claudia Villani e alla sua “Arte trasformativa (TA)”, uno strumento espressivo fondamentale per consentire ai pazienti di elaborare il trauma psicologico e riappropriarsi della propria identità al di là della malattia. Il cuore umano e pulsante dell’incontro sarà rappresentato dalle testimonianze dirette di Giusy Fabio e Angela Abbinanti, le cui voci porteranno alla luce l’impatto della sindrome sulle relazioni, il senso di colpa e il peso dell’incomprensione, trasformando la sofferenza individuale in una consapevolezza collettiva. Questo cammino di sensibilizzazione si collega strettamente alla realtà e alle necessità concrete del territorio attraverso il sostegno alla piattaforma regionale FIBROCARE, un passo decisivo per accendere i riflettori sulle gravi carenze assistenziali, la frammentazione dei percorsi diagnostici e le disparità d’accesso alle cure che colpiscono in particolar modo il Sud Italia. In definitiva, “La Voce dell’Invisibilità” lancia un messaggio sociale potentissimo che supera i confini della patologia stessa per rivendicare il diritto universale ad essere creduti e ascoltati anche quando il dolore non è visibile. Attraverso il motto “Ascoltare, comprendere, agire”, questa manifestazione dimostra come l’unione sinergica di medicina, attivismo, arte e accoglienza umana possa generare un impatto reale sul territorio, riducendo lo stigma, favorendo diagnosi precoci e costruendo reti di supporto fondamentali per non lasciare più nessuno da solo nella propria battaglia quotidiana.

    Per info inviare un’email a infolavoceinvisibile@gmail.com

    Giusy Fabio