Ho la fibromialgia.
Tutto è iniziato a Marzo del 2019, dopo aver studiato per diventare una pasticcera professionista, dopo essermi trasferita per esercitare il mio lavoro. Trascorsi 2 anni circa della mia esperienza, da un giorno all’altro ho iniziato ad avvertire dei dolori inizialmente alle braccia e polsi, le parti del corpo più sollecitate nel mio lavoro.
Avevo dei dolori lancinanti, avevo perso la forza e la sensibilità; una mattina davanti al mio titolare mi è caduta la teglia di mano, da lì abbiamo iniziato a preoccuparci.
Entravo a lavoro alle 5.00 e alle 5.30 mi ritrovavo in lacrime già dai dolori, e spesso venivo rimandata a casa perchè ero visibilmente provata.
Sono stata al pronto soccorso due volte: una volta il voltaren, una volta il toradol, niente, acqua! Costretta a mettermi in malattia, ho iniziato il tram tram delle visite: dovevamo escludere patologie gravi come tumori ossei, sla, osteoporosi e anche il tunnel carpale, niente di tutto questo.
Bene, quindi?
Ho girato diversi ambulatori privati della provincia e non solo: fisioterapisti, reumatologici, neurologi, mi sono sentita dire che era stress, che non avevo voglia di lavorare (avevo solo 22 anni) viste le analisi perfette che risultavano, ma io stavo male.
Sono stata la cavia di mille terapie che tra l’altro il mio corpo non tollerava, alla fine mi sono stabilita a Brescia, e poi in un secondo momento a Pisa.
Per quanto riguarda le terapie, ad oggi ho reagito non assumendo farmaci e cercando un equilibrio con sana alimentazione ed esercizio fisico adattato.
Fine anno 2024, inizio 2025 ho deciso di farne un lavoro, ho frequentato un’accademia per diventare Istruttore di palestra certificato CONI (sempre stata sportiva) per aiutare in primis me stessa a ritrovare un equilibro ed in secondo luogo aiutare gli altri a sentirsi bene con sè stessi.
È facile? No, io ho dovuto cambiare vita, io che ho sempre avuto una grande voglia di fare, doppi lavori e sempre di corsa, ho dovuto rallentare, rinunciare ed accettare questa condizione.
La cosa che fa rabbia è che non siamo tutelate, una malattia ad oggi che coinvolge tante persone e lo Stato ancora non si degna di riconoscerla come invalidante, perchè purtroppo la fibromialgia coinvolge tutto il corpo, non solo da punto di vista scheletrico ma anche muscolare, secchezza oculare, secchezza delle fauci, vaginale, difficoltà a deglutire, colon irritabile, ipersensibilità della vescica, cervicobrachialgia ecc ecc..
Sono tanti i sintomi della fibromialgia e vivere ogni giorno con la rigidità o svegliarsi sempre con uno di questi sintomi non è piacevole, ma bisogna conviverci, questo dicono e quindi si fa.
Ti dicono che apparentemente non sembri malata… ma lo sei.
Chiara Sacchetti