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Correlazioni oro-facciali nella Fibromialgia: analisi del bruxismo della veglia e valutazione videocapillaroscopica del microcircolo orale

    Nel panorama delle patologie del terzo millennio, la Sindrome Fibromialgica (FM) rappresenta una delle sfide più complesse per la medicina d’organo. Definita “sindrome di Atlante”, essa colpisce soprattutto le donne e sfugge ai comuni strumenti diagnostici, costringendo chi ne soffre a combattere non solo contro i propri sintomi, ma contro un muro di scetticismo.

    Tuttavia, la ricerca scientifica sta iniziando a guardare “altrove” e a scoprire, tra l’altro, che il cavo orale possa offrire risposte concrete e parametri misurabili, trasformando una condizione non oggettivabile in una realtà clinica documentata. Il gruppo di ricerca cui appartengo, in Odontostomatologia, impegnato presso il Dipartimento di Medicina di Precisione in area critica e chirurgica (Me.Pre.C.C.), dell’Università di Palermo, ha spostato l’attenzione proprio sul sistema stomatognatico, rivelando come questo possa fungere da indicatore funzionale della patologia, attraverso alterazioni della microcircolazione e pattern specifici di bruxismo, osservato il suo status di “allerta perenne”.

    Oltre il dolore diffuso: la firma della Fibromialgia sui muscoli masticatori

    Il fulcro della ricerca condotta risiede nell’osservazione di come la tensione cronica alteri la coordinazione motoria: questo squilibrio si manifesta in modo preponderante attraverso un’attivazione muscolare ripetitiva, nota con il nome di bruxismo, soprattutto durante le ore diurne.

    Dallo studio “Assessment of Awake and Sleep Bruxism in Fibromyalgia Patients with Temporomandibular Disorders” (1) , si osserva, attraverso la valutazione elettromiografica statica, che l’80% del campione di pazienti fibromialgici presenta un “baricentro anteriore”.

    Cosa significa questo nella pratica? Che il carico funzionale si sposta massicciamente verso i settori anteriori della bocca, riducendo il contributo stabilizzante dei denti posteriori.

    Questo sbilanciamento in avanti non è solo un dettaglio tecnico, ma una fonte di profonda instabilità funzionale; per compensare questo squilibrio, infatti, l’organismo è costretto a reclutare i muscoli accessori, in particolare del distretto cranio-cervicale, alimentando ulteriormente il circolo vizioso di tensione e dolore che caratterizza la fibromialgia.

    Le indagini effettuate, poi, tramite elettromiografia wireless Dia-Bruxo ®, durante le 24 ore, hanno identificato un fattore meritevole di attenzione: se si è soliti pensare al bruxismo come a un problema notturno, i dati ci dicono che è durante la veglia che il corpo del paziente fibromialgico esprime il picco tensionale, come una vera e propria “guardia muscolare”: una risposta istintiva e involontaria allo stress cronico e al dolore che invade il resto del corpo. L’iper-attivazione diurna causa stanchezza cronica ai muscoli del volto e dolore all’articolazione, e funge da indicatore della gravità stessa della sindrome.

    Più il paziente vive una fase acuta di dolore sistemico, più i muscoli del volto tendono a serrarsi in una morsa estenuante; la fibromialgia e i disturbi oro-facciali, quindi, sono coinquilini e si alimentano a vicenda in un circolo vizioso, all’interno del quadro più ampio della sensibilizzazione centrale.

    Una geografia invisibile: i piccoli canali del sangue

    Se ci spostiamo dai muscoli alla superficie che riveste l’interno della nostra bocca, entriamo in un mondo microscopico fatto di “autostrade del sangue”: i capillari; questi minuscoli vasi sono i primi a risentire dei cambiamenti nell’equilibrio dell’organismo. Oltre agli aspetti biomeccanici, infatti, la fibromialgia sembra lasciare una “traccia” microscopica nei tessuti molli della bocca. Lo studio “Evaluation of Oral Mucosa Capillaries in Fibromyalgia Patients” (2) ha utilizzato la videocapillaroscopia della mucosa orale, una tecnica d’indagine in vivo non invasiva che permette di osservare in tempo reale la morfologia dei piccoli vasi sanguigni. Esplorando la mucosa orale si scopre una impronta morfologica peculiare, tale per cui la rete di questi piccoli vasi appare alterata: la lunghezza capillare è risultata, nel campione analizzato, significativamente ridotta e l’orientamento capillare variegato, come se la “mappa” della microcircolazione avesse subito un ridimensionamento.

    Il ruolo dell'odontoiatria: non solo denti, ma salute globale

    Sebbene per anni l’odontoiatria e la reumatologia abbiano viaggiato su binari paralleli, attraverso questo studio si mira a costruire un ponte tra queste due sponde, tale da comprendere che un dolore alla muscolatura facciale o un’alterazione della mucosa orale siano tasselli di un mosaico più ampio. L’integrazione di strumenti di misurazione oggettiva, come quelli che analizzano l’impegno muscolare quotidiano o la struttura dei vasi sanguigni, permette di validare il racconto del paziente: dirgli “vedo ciò che senti” è il primo passo verso una cura efficace e, soprattutto, verso la restituzione di quella dignità che la condizione spesso sottrae.

    Verso un nuovo orizzonte di studi

    Questo percorso di ricerca è solo l’inizio. Se la bocca è lo specchio della salute, per i pazienti fibromialgici può diventare la chiave per aprire la porta di una diagnosi più rapida e di una gestione terapeutica che guardi alla persona nella sua interezza: corpo, mente e quella complessa rete di segnali che dal volto si irradia a tutto l’organismo. Rendere visibile l’invisibile è, oltre che un traguardo, la missione di una nuova generazione di professionisti della salute pronti ad ascoltare ciò che il corpo comunica.

     

    Note autrice: Francesca Pusateri, laureanda in Odontoiatria e Protesi Dentaria presso l’Università degli Studi di Palermo, ha condotto, insieme al team di ricerca guidato dai prof. Alessandro Scardina e Pietro Messina, ricerche innovative sull’interazione tra Fibromialgia e salute dell’apparato masticatorio, che culmina nel suo lavoro di tesi.

     

    Riferimenti Bibliografici

    1. Fontana, D. A., Nigliaccio, S., Pusateri, F., Di Vita, E., Messina, P., Cumbo, E., Scardina, A., Raia, E., & Scardina, G. A. (2026). Assessment of Awake and Sleep Bruxism in Fibromyalgia Patients with Temporomandibular Disorders. Journal of Clinical Medicine, 15.
    2. Nigliaccio, S., Fontana, D. A., Pusateri, F., Di Vita, E., Messina, P., Cumbo, E., & Scardina, G. A. (2025). Evaluation of Oral Mucosa Capillaries in Fibromyalgia Patients. Biomedicines, 13(11), 2701.