Ho affrontato la vita
a mani nude.
Spingendo una carriola
carica di detriti pesanti
Cigola sul selciato sconnesso
di un’erta senza fine
Il terreno arido e polveroso
inibisce lo sguardo,
miraggi di verde e acqua
cristallina ingannano
rallentando il cammino.
Il sudore ricopre il viso
abbruttito dal tempo
che incurante passa.
Va oltre.
Troppo
La meta si avvicina.
È diversa, inquietante,
la paura ha la meglio.
Scivolo inavvertitamente,
prendo velocità.
Mi schianto.
Soffro e ritento
una nuova risalita.
Monica Portatadino